progetto finalista

premio scenario 2007

E' un piccolo tentativo.

Prova a fare dei passi, senza preoccuparti del numeri.

Mettiti alla prova. Alzati, e cadi. Rimani senza fiato.

In questo tempo e spazio, lascia le parole, non crediamo siano importanti.

Non dicono la fatica di questi tentativi, in cui provare ad essere già è tutto quello che ci basta.

Puoi conservare la musica, il suono dei tuoi passi su questo pavimento, e i respiri.

 

Sintatticamente   verranno a prenderti risponde ad un esigenza di codificazione rispetto alla riflessione sulla cultura di massa e del consumo che stiamo portando avanti. ( Gli Orchi; Enter; happiness ). Sono entrati a far parte del processo creativo studi antropologici e sociali che hanno ampliato la nostra ricerca sull'uomo come residuo passivo.

"La vetrinizzazione sociale ovvero il processo di spettacolarizzazione degli individui e della società" (V. Codeluppi) identifica il fuoco dell'analisi, spostandola dai mass media . Il processo di improvvisazione che si costruisce durante le prove ha avviato un percorso intimo che passa per strade differenti: non più l'uomo all'interno di uno status sociale di cui è vittima, ma operando un ribaltamento, l'uomo che definisce la società. I performer costruiscono attraverso la loro presenza disemotiva la struttura, che è aperta e riassemblata. Chi agisce nutre di sottrazione la scena, libero (anche nelle partiture di movimento e relazione) di creare una dinamica sensibile al contingente, generando unicità del momento scenico. Immagini di corpi in bilico tra disciplina e immaginazione, sopportazione fisica, esitazioni, gravitazione, coincidenza e libertà, possibilità. Controllo del corpo da un lato, dall'altro estrema fragilità.

Poetica senza poesia, emozioni senza emotività. Un uomo, una donna, una donna. L'estratto presentato in video è una fotografia del lavoro allo stato attuale. Lavorando sul concetto di superfetazione, l' artista minimalista e concettuale Erwin Wurm è entrato quasi per empatia nella nostra ricerca, per l' approccio ironico (autoironico) all'arte, l'uomo e la società. L'approdo del lavoro è la scarnificazione. Tutto il processo sottintende una sospensione, si fonda su una poetica dell'attesa che produce vuoto, sottrazione, fino alla nudità. Carne alla carne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ideazione

danilo morbidoni_

sara panucci_

con

chiara condrò_ michela iori_ valerio tani

 

 

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primo studio

 

 

 

 

 

Aspettando Godot_La misteriosa scomparsa della signorina W

remix

Ma perché te ne vuoi andare,

fermo, lascia quel canale!

Dopo un minuto di pubblicità

La tras-missione riprenderà.

E siamo ancora qui.

Non solo organizziamo il vostro tempo lavorativo, ma il vostro svago!

Quanta fatica vi risparmiamo, pensando per voi, scegliendo per voi..vi diamo quello che volete.

E pensare, che siete voi che lo volete!

Siete liberi, come l'aria.

Ma con tutte le libertà che avete,

volete anche la libertà di pensare?

… siete voi che lo volete* ……

Molte immagini, molti sorrisi, molta violenza.

Molta paura la notte.

L'occhio che ti spia e ti apre una finestra sul mondo, proprio quello che vuoi vedere,

quello delle emozioni forti, del cibo sano, delle famiglie per mano, ma con un po' di trasgressione, e bambini dai denti bianchissimi e i sorrisi paralitici, che corrono con i cani, ed un deodorante che non ti farà mai puzzare le ascelle, in borsa assieme all'assorbente che ti fa volare in alto, e le macchine che possono schiantarsi sempre più in velocità.

Allora cos'è che urla nel buio, che lacera e imbruttisce?

Che fa pena e rabbia, e vuoto…..

Dov'è Mr. Godot, che cos'è che aspettiamo di veder uscire dalla scatola magica?

* balla e non pensare, muoviti e non pensare, ridi, e non pensare.