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un uomo con la valigia sabbia, lettini, olio, occhiali da sole, due pezzi qualcuno verrà a prenderti, e tu non avrai avuto il tempo, per fare o per ricordare di fare . Nessuno verrà a prenderti e tu avrai tutto il tempo. Nessuno farà caso al tuo grido muto. Ti hanno dimenticato qui, nel luogo di passaggio. Sei isolato, tu non sei piaciuto, non hai funzionato, forse non ti hanno mai davvero neanche guardato. Non hai ammiccato, non hai abbassato la testa, non hai mentito. Allora stiamo, nel pomeriggio morto, tra la solitudine e l'indifferenza E per fortuna che ci sta il sole, niente vento,e poche zanzare. martinette è un grido muto, un pomeriggio morto, un luogo di passaggio, un uomo come una cosa posata in un angolo e dimenticata , una provocazione, un atto di ribellione. Una supplica: che si lanci uno sguardo oltre , che si vada nei foyer o nei retri con la forza e il coraggio, la dignità del lavoro, che si agisca una ricerca per trovarsi poi qualcosa in più e non qualcosa in meno. Che si colga la bellezza di quello che è vero, che è imperfetto e che è vivo. Tutto sommato, è anche quello che vuole essere, un omaggio ad un luogo tanto amato vissuto nei suoi spazi quotidiani, che ci suscitano sempre in quanto spazi reali emozioni più forti dei luoghi creati per fare l'arte......e scegliamo di stare così, con la speranza di riuscire a coinvolgere non solo questo luogo ma chi lo abita, e da questi eventi rimane spesso distante.
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ideazione danilo morbidoni_ sara panucci_ valerio tani con chiara condrò_ michela iori_ valerio tani |
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progetto realizzato per teatri di Vetro fiera mercato del teatro indipendente -ingresso teatro palladium- 18 maggio 2008 |